lunedì 7 dicembre 2009

Grittibänz .... a dieci mani



Ecco come abbiamo trascorso il 6 dicembre, giorno di "Samichlaus"....

Nel rispetto della tradizione natalizia della Svizzera tedesca abbiamo sfornato "Grittibänz", trecce, alberi di Natale, angioletti e panini con uvetta, cioccolato e frutta candita a tutto spiano.  E tutto ciò a dieci mani.... e sì perchè ha partecipato una gran parte della famiglia. La nonna, la madre, le figlie e persino uno dei futuri generi. Di solito sono i bambini che adorano pasticciare in cucina e in special modo impastare e sporcarsi le mani ..... e infatti per un giorno siamo tornati tutti bambini.  A ridere e prenderci in giro a vicenda, secondo i pupazzi che creavamo. Innanzitutto avreste dovuto vedere la pasta, che preparata con la macchina del pane era lievitata al punto di uscire dal cestello. E poi secondo le forme che venivano fuori, i commenti non mancavano: "hai visto quello col naso di pinocchio!", oppure "ma questo assomiglia ad un pompiere", o ancora "ma guarda il tuo che pancione che ha!"





Ingredienti: (per tre o quattro pupazzi secondo la grandezza)
- 1 kg di farina (meglio se farina per treccia al burro)
- 1 cucchiaio di sale
- 1 cubetto di lievito (42 g)
- 1 cucchiaio di zucchero (troppo poco, meglio metterne 3 cucchiai)
- 100 g burro
- 5 dl latte
- 1 dl di panna

- 1 uovo
- uvetta, canditi, noccioline ecc. come decorazione











Preparazione:
1. Mettere la farina in una ciotola e mischiarla col sale. Formare una fontana in mezzo alla farina. Sbriciolare il lievito in una parte del latte, aggiungere lo zucchero e mischiare bene il tutto. Versare dentro la fontana di farina e mischiare.
2. Sciogliere il burro in un pentolino. Togliere dal fuoco. Aggiungere uno dopo l'altro il latto, la panna e l'uovo. Unire alla farina e lavorare per almeno 15 minuti, finchè non si sia formata un impasto omogeneo. Lasciar lievitare per 1 ora circa.
- Io ho messo il tutto nella macchina per il pane e l'ho fatta andare per ca. 1 ora, poi ho lasciato lievitare l'impasto per ancora 1 ora. -
3. Lavorare ancora brevemente la pasta e dividerla in 3 o 4 parti. Formare a vostro piacere e decorare con resti di pasta, uvetta, nocciole, mandorle, ecc. Porre i pupazzi ben distanti l'uno dall'altro (perchè aumentano di grandezza) su una teglia ricoperta di carta da forno e lasciarli lievitare per altri 20 o 30 minuti.
4. Mischiare il tuorlo con un cucchiaio di latte e pennellare i Grittibänz. Cuocere nel forno preriscaldato a 180 gradi per ca. 30 minuti (secondo la grandezza).



E poi tutti col naso incollato al vetro del forno a vedere come i nostri pupazzi si gonfiano e piano piano prendevano colore. Ed infine il primo assaggio, quasi da scottarsi la lingua, ma chiaramente non vedevamo l'ora di assaggiare i nostri capolavori:





















9 commenti:

  1. hej dä füürwehrmaa hets doch no is internet gschafft!!!

    RispondiElimina
  2. @sarina: häsch gseh, leider hät er's nid in backofe gschafft, aber defür händ mir en super namittag gha!

    RispondiElimina
  3. Che voglia di mangiare, anche a me piace cucinare dolci incompagnia io lo faccio insieme a mia figlia. ciao marcya

    RispondiElimina
  4. Un peccato mangiarli da quanto sono belli! Bravissima!

    RispondiElimina
  5. @marcya: infatti per me è stato bellissimo prepararli assieme alle mie figlie, anche se già grandicelle.

    @Elisa: grazie dei complimenti, li girerò al resto della famiglia.

    RispondiElimina
  6. Bellissimi questi ometti e chissà che buoni saranno! Ciao, Sonja

    RispondiElimina
  7. che meraviglia, questo sì che è lo spirito giusto in questo periodo... passare del tempo insieme e creare tutti qualcosa, tutti insieme, gioiosi e rilassati... Complimenti, mi hai fatto venire una gran gioia... e poi sono carinissimi!!!

    RispondiElimina
  8. @iana: grazie carissima, quando li abbiamo fatti mi sono detta veramente fortunata. Avere due figlie di quasi 25 e 28 anni che condividono con la mamma questi momenti! Tra l'altro eravamo tre generazioni, perchè c'era anche mia madre. Spero di farne una tradizione di casa nostra e in futuro magari si uniranno anche i nipoti!

    RispondiElimina

Grazie del tuo commento... positivo o negativo che sia. Nella vita non si smette mai di imparare!